Cose di mare
(a cura del Cap. Pietro Nicitra, che ringrazio per l'attiva collaborazione)

DETERMINAZIONE DI LUNA CRESCENTE E DI LUNA CALANTE

Come si fa a sapere se la luna è crescente o calante?

Si è sempre sentito dire :
Gobba a Ponente ….. Luna Crescente, Gobba a Levante ….. Luna Calante. …….


Ma esistono sistemi molto più semplici.
Se si osserva la luna in prima serata è una luna crescente.Se sorge solo dopo il tramonto del sole è invece calante.

……Oppure se vi piace di più , la luna è bugiarda.
Se dice "C" come "CRESCO" vuol dire che "DECRESCE"!!!
Se dice "D" come "DECRESCO" vuol dire che "CRESCE"!!!

UN BUON NAVIGANTE DEVE ESSERE AVANTI COL PENSIERO NEL TEMPO E NELLO SPAZIO

Un buon navigante deve essere avanti con il pensiero nel tempo e nello spazio. Con questa semplice "regola" si comprende come un giovane marinaio, così come il più esperto dei naviganti, debba sempre misurarsi con gli elementi naturali e con le difficoltà create dal mezzo dove egli stesso opera. Il dover misurarsi giornalmente con le più avverse difficoltà è sintomo di crescita e di conoscenza. Basatevi sempre con alcune delle seguenti semplici regole:

· Domandate sempre all'inizio della Vostra carriera a chi ha acquisito un'esperienza maggiore della vostra;
· Cercate di imparare nel più breve tempo possibile quali saranno i Vostri compiti ed a quali possiate sopperire qualora chiamati a prenderne parte;
· cercate sempre di conoscere quali sono i limiti e le proprietà del mezzo che avete a Vostra disposizione analizzando la struttura e le pertinenze dello stesso;
· analizzate attentamente gli elementi a Vostra disposizione e chiedete qualora qualcosa manchi o sia danneggiata l'immediata sostituzione o il ripristino della stessa;
· Effettuate tutte quelle esercitazioni pratiche che Vi faranno acquisire esperienza e sicurezza del mezzo e Vi faranno conoscere le persone che lavorano insieme a Voi.
· In caso di dubbio domandate sempre ai Vostri superiori.

In navigazione:
· Acquisite più informazioni possibili in base al tipo di viaggio che dovete affrontare;
· Pianificate attentamente il viaggio analizzando le carte nautiche di zona che Vi interesseranno e studiando sulle pubblicazioni nautiche di pertinenza;
· Effettuate ripetuti controlli della strumentazione a Vostra disposizione;
· Usate e studiate le monografie degli strumenti elettronici, prima di dire che qualcosa non funziona o che è danneggiata assicurateVi che lo strumento stia lavorando bene e che qualcosa non sia stata inavvertitamente mossa.
· Se non istituito, durante la vostra guardia ed in caso di cattivo tempo, disponete un servizio di ronda a controllo delle persone delle cose e dei locali.

 

PIANIFICAZIONE DI UN VIAGGIO IN BASE AD AVVERSE CONDIZIONI METEO

Prima di intraprendere un viaggio il Comandante vi dirà, se non in attesa ordini, quali saranno i porti che l'unità dovrà toccare per intraprendere i propri traffici commerciali. Certi del grado che rivestite a bordo, ognuno per i propri compiti di competenza effettuerà i ripetuti controlli affinché durante la traversata non si debbano verificare problematiche alcune. Si controlleranno strumentazioni, rifornimenti, dotazioni, provviste, presidi sanitari, equipaggio e tutto quello di pertinenza in base alla tipologia della nave sulla quale prestate il Vostro servizio. Quello che ci interessa, in base alle esigenze che ci siamo preposti è quello di pianificare la condotta della navigazione a seguito del viaggio da dovere affrontare, scegliendo le rotte economiche e più sicure in natura del periodo e delle zone di latitudine da dover attraversare. Pianificate attentamente il viaggio, osservando nel catalogo generale dell'idrografia nautica a Vostra disposizione quali saranno le carte di zona che vi interesseranno. Scegliete per rotta imposta, la carta più vicina alla zona o porto che state abbandonando come scala di dettaglio per i punti nave di partenza, ricordando che più piccola è la scala, più grande sarà la rappresentazione del miglio marino nella carta. Cercate poi nel vostro catalogo le carte di zona che vi interesseranno scegliendo media e grande scala in relazione ai punti cospicui da riconoscere ed alla distanza da dover percorre in base alla velocità della nave. Mantenete sempre una carta generale sul fondo della pila di carte da Voi scelta dove riportare la posizione e le miglia percorse da ogni mezzodì vero. Se non "corrette", aggiornate in relazione agli avvisi ai naviganti l'idrografia da Voi predisposta, fate lo stesso per le pubblicazioni nautiche che riguarderanno l'intera traversata. Prendete nota di tutti i numeri di carta che estrapolate per il viaggio e riportate accuratamente i numeri su un vostro taccuino vi serviranno per il ritorno o per una prossima traversata anche su altra nave o in periodi diversi. Se il viaggio da dovere affrontare vi conduce in navigazione oceanica ricercate delle carte Pilota, delle carte ortodromiche e dei Plotting Sheet che vi serviranno per il viaggio, analizzate dove presenti le pubblicazioni Atlanti Climatici, Sailing Directions , Tavole Borrows ecc. Ricevete più informazioni meteorologiche possibili, ascoltando ripetuti Bollettini meteorologici per canali, frequenze ed orari che ricaverete dalle pubblicazioni Radio in Vs. possesso (Radio servizi per la navigazione - List of Radio Signal - GMDSS Pubblications) ricavate dai ricevitori di cartine meteofax l'analisi al suolo ed in quota della situazione meteorologica in atto e di prossima successiva previsione o contattate il servizio rotte guidate e raccomandate da terra (quest'ultimo servizio soltanto se predisposto ed espressamente richiesto dalla Vostra Compagnia di Navigazione e per Nazioni come USA, GB, Olanda ecc. N.d.r ) . Tracciate sulle carte nautiche le rotte che ritenete più sicure in relazione alla tipologia dell'unità, al carico che avete a bordo ed alla velocità della stessa nave. In relazione ai periodi stagionali una rotta meteorologica può discostarsi da una rotta ortodromica e/o lossodromica da voi scelta in relazione al cammino da compiere. E' buona norma ricercare soluzioni alternative in relazione al fatto che le pubblicazioni nautiche così come le Pilot Charts, riportano analisi delle correnti, dei venti e delle altezze delle onde che potrebbero discostarsi dalle reali situazioni che il navigante può incontrare durante la traversata. E questo si verifica perché i dati ricavati sulle pubblicazioni nautiche sono estrapolati da medie ponderate di osservazioni condotte da navi che solitamente rifuggono il cattivo tempo navigando in rotte che generalmente non coincidono interamente con quelle riportate sulle stesse carte pilota. Per es. per le traversate degli oceani vengono consigliate rotte che vanno in latitudini più elevate nella stagione invernale e rotte in latitudini più basse per la stagione estiva. Attendendo quindi il naturale evolversi di una situazione meteorologica è bene non eccedere le previsioni estese a più di 72 ore e ricercando ripetute analisi del sistema in quota alla 500 mb,. tali previsioni possono ritenersi come un probabile calcolo da effettuarsi per individuare la traiettoria di tempeste e quindi di potere determinare ulteriori tratti di rotta per il quarto e quinto giorno. La ricezione di nuovi bollettini e/o di nuove informazioni meteorologiche Vi farà apportate le opportune correzioni di rotta per il tipo di viaggio da affrontare.
Buona Navigazione
Cap. Nicitra Pietro

PREVISIONE MEDIANTE OSSERVAZIONE DIRETTA

Un peggioramento è spesso preceduto dai seguenti segni premonitori:
· Barometro scende e sale temperatura ed umidità
· Il sole e la luna sbiaditi e con aloni
· Nel cielo ad alta quota cirri seguiti da cirrostrati e da altostrati spesso grigi
· Il vento gira verso sinistra (nel nostro emisfero)

Un miglioramento è spesso annunziato da:
· Barometro sale e scendono temperatura ed umidità
· Nel cielo gli strati bassi s’innalzano e si annunziano piccoli cumuli o stratocumuli
· Il vento gira verso destra

Persiste il bel tempo quando:
· Barometro fermo su valori alti o sale lentamente
· Nel cielo a quote basse piccoli cumuli ed a quote alte piccoli cirri che si dissolvono
· Venti leggeri da levante

Ci si può aspettare nebbia in presenza di aria relativamente calda ed umida e di acqua relativamente fredda

FARI E FANALI

PORTATA LUMINOSA - GEOGRAFICA E NOMINALE
Portata Luminosa- Portata Geografica e Portata Nominale così come da definizione data in Pubblicazione Nautica "Elenco Fari e Fanali e Segnali da Nebbia- edizione Istituto Idrografico Marina Militare Italiana"

Portata Luminosa
: la più grande distanza alla quale un segnalamento luminoso può essere avvistato, esclusivamente in funzione della sua intensità luminosa e della visibilità meteorologica.
Portata Geografica: la più grande distanza alla quale un segnalamento luminoso può essere visto in funzione della curvatura della Terra, dell'altezza della luce e dell'elevazione dell'occhio dell'osservatore.
Portata Nominale: è la portata luminosa di un segnalamento in un’atmosfera omogenea nella quale la visibilità meteorologica è di 10 miglia. (la portata Nominale è quella riportata nelle carte e nelle pubblicazioni nautiche N.d.R.)

DIFFERENZA TRA FARO E FANALE
I FARI
sono "fuochi notturni", visibili a grande distanza, aventi lo scopo di segnalare un luogo di atterraggio o una zona pericolosa.
Generalmente posti in zone della costa che rivestono punti principali e cospicuo interesse vengono costruiti su capi o su isole più avanzate in modo da potere essere avvistati per primi dal navigante proveniente da largo (fari di grande atterraggio).
Punti distinguibili sia di giorno per forma e colore, con sorgente luminosa posta generalmente in cima a costruzioni di notevole dimensione, gli stessi risultano annoverati anche tra i segnalamenti diurni.
Nei Fari più importanti, generalmente la portata luminosa è sempre maggiore della portata geografica, così che lo "scintillio" della "scopa" del faro sul riverbero dell'acqua si manifesta a notevole distanza ed il fenomeno rimane molto più accentuato quanto minore sia la portata geografica rispetto quella luminosa, ossia quanto più il faro è potente e basso sull'orizzonte.
Per i fari in cui invece la portata luminosa risulta minore rispetto quella geografica l'avvistamento della luce avviene quando la sommità del faro si manifesta dentro l'orizzonte, dapprima con luce fioca per poi aumentare gradualmente man mano che l'osservatore diminuisce la sua distanza entro l’orizzonte d’osservazione.
Occorre tenere bene presente che un segnalamento luminoso può essere volutamente oscurato o accidentalmente occultato.
Il primo ovvero il fenomeno dell'oscuramento, avviene per opera dell'uomo, per evitare inopportuni abbagliamenti a centri urbani, autostrade, aeroporti ecc.
Il secondo, ovvero l’occultamento, si verifica per quelle linee di costa (promontori, capi ecc.) che non favoriscono il propagarsi della luce del faro (zona d'ombra).
Nei due casi la pubblicazione nautica “Elenco Fari - Fanali e Segnali da Nebbia” riporta i settori di visibilità per i quali un segnalamento luminoso può essere avvistato dal mare (occorre tenere ben presente che i rilevamenti per tali settori sono Veri e presi dal largo, in altre parole, per chi si trova in mare e guardi verso la linea della costa N.d.R.). In ultima analisi, un Faro può avere colorazioni diverse secondo il "presidio" in cui lo stesso è saldamente posto, nell'evidenziare ulteriormente le zone di pericolo della navigazione o le acque sicure (luce di colore rosso e verde). FANALI: generalmente posti su punti costieri di secondario interesse. A luci gruppi di lampi, fissa, scintillante, rapida ecc., indicano le opere in muratura e l'accesso delle imboccature dei porti secondo i sistemi internazionalmente adottati (Normativa I.A.L.A. Regione A e B N.d.R.). I fanali hanno una portata luminosa inferiore a quella geografica. Notizie inerenti i fanali posizionati in una certa zona si possono ricavare agevolmente consultando anche la pubblicazione nautica il “Portolano”.
Cap. Nicitra Pietro

ORDINI TELEGRAFO DI MACCHINA
FULL AHEAD AVANTI TUTTA
HALF AHEAD AVANTI MEZZA
SLOW AHEAD AVANTI ADAGIO
DEAD SLOW AHEAD AVANTI MOLTO ADAGIO
STOP ENGINE(S) FERMA LE MACCHINE
DEAD SLOW ASTERN INDIETRO MOLTO ADAGIO
SLOW ASTERN INDIETRO ADAGIO
HALF ASTERN INDIETRO MEZZA
FULL ASTERN INDIETRO TUTTA
EMERGENCY FULL AHEAD EMERGENZA AVANTI TUTTA
EMERGENCY FULL ASTERN EMERGENZA TUTTA INDIETRO
STAND BY ENGINE MACCHINE IN ATTESA
FINISHED WITH ENGINE FINITO CON LE MACCHINE
ORDINI TIMONE
MIDSHIP POSIZIONE CENTRO
PORT FIVE 5° TIMONE SN
PORT TEN 10° TIMONE SN
PORT FIFTEEN 15° TIMONE SN
PORT TWENTY 20° TIMONE SN
HARD A PORT TUTTO A SN
STARBOARD FIVE 5° A DRITTA
STARBOARD TEN 10° A DRITTA
STARBOARD FIFTEEN 15° A DRITTA
STARBOARD TWENTY 2O° A DRITTA
HARD A STARBOARD TUTTO A DRITTA
EASE TO FIVE RIDUCI 5°
EASE TO TEN RIDUCI 10°
EASE TO FIFTEEN RIDUCI 15°
EASE TO TWENTY RIDUCI 20°
STEADY ALLA VIA

LA BUSSOLA MAGNETICA – ORIGINE – INVENZIONE- USO

LA MAGNETITE: I primi magneti furono scoperti dagli antichi greci. Essi si accorsero che alcune rocce nei dintorni della città di Magnesia, in Asia Minore, avevano la proprietà di attrarre piccoli pezzi di ferro.
Quelle rocce erano costituite da un minerale di ferro, che fu chiamato magnetite dal nome della città vicino alla quale fu scoperto.
La magnetite è conosciuta come calamita naturale. Oggi i magneti sono fatti di acciaio o da un miscuglio di metalli che, attraversati da corrente elettrica diventano dei magneti permanenti.
La scoperta delle proprietà del minerale di Ferro magnetizzato è l’origine della bussola.
Tale strumento viene descritto per la prima volta in un libro cinese dell’anno 83 d.c. come un cucchiaino ricavato dalla magnetite.
Non è noto quando la scoperta suscitò l’invenzione, ma questa si verificò in Cina, dove dal IX secolo d.C. vennero usate le bussole ad ago, mentre lo strumento non esisteva ancora in Europa

IL MAGNETISMO

Fin dall’antichità è noto che alcune pietre (magneti o calamite naturali) si attraggano a vicenda e che l’attrazione si esercita anche su piccoli pezzi di ferro, di cobalto, di nichel e d’altre leghe.
La proprietà di queste pietre di provocare quest’attrazione (magnetismo), non può essere eliminata, il magnetismo quindi rimane una proprietà permanente del materiale.
Un pezzo d’acciaio temperato alla presenza di un magnete, acquista a sua volta le proprietà magnetiche, diventando esso stesso una calamita, con la qualità di non perdere tale proprietà anche quando si separi dal magnete.
La bussola, non è altro che un ago calamitato, che può girare liberamente intorno al suo centro.
Come fu scoperto in passato, un ago calamitato, quando non alla presenza d’altre sostanze magnetiche o ferrose che ne possano modificare la sua posizione, assume rispetto alla terra una posizione ben definita, orientandosi nella direzione NORD-SUD.
L’estremità dell’ago magnetico di una bussola che si orienta verso il Nord è chiamata POLO NORD del magnete e analogamente è chiamata estremità POLO SUD del magnete quella orientata a SUD.
Una qualsiasi barretta calamitata gode delle medesime proprietà, possiamo dire quindi che ogni calamita ha un suo POLO NORD ed un POLO SUD. (I poli della calamita sono i due punti dove maggiormente si manifestano le forze di attrazione o di repulsione N.d.R.).
Il POLO SUD di una calamita ed il POLO SUD di una bussola, si respingono con violenza, se avvicinati l’uno con l’altra, mentre il POLO NORD della calamita ed il POLO SUD della bussola, posti nella stessa condizione, si attraggono con la stessa identica violenza. (Possiamo quindi dire in sintesi che i poli dello stesso nome si attraggono, mentre i poli con segno contrario si respingono. (N.d.R))
Il polo Nord di un ago magnetico, orientato verso il NORD è attratto in realtà dal polo SUD della terra, ,situato in prossimità del POLO NORD GEOGRAFICO.

IL CAMPO MAGNETICO TERRESTRE – STRUTTURA ELEMENTARE

Immaginiamo la Terra, come la stessa, nel suo interno, attraversata da una enorme calamita originante un grande campo magnetico con linee di forza entranti ed uscenti dai Poli.
Tali Poli prenderanno il nome di POLI MAGNETICI, questi ultimi, molto prossimi ai POLI VERI o GEOGRAFICI, indicati nelle vostre cartine.
L’ago della bussola, essendo lo stesso una calamita, per la proprietà dei magneti, volgerà la polarità opposta al polo di attrazione, disponendosi sempre, se non in sede di elementi devianti, sulle linee di forza del campo magnetico generato dalla terra, ovvero diretto per direzione NORD-SUD.


La Prora letta quindi dal Timoniere, durante la conduzione in mare dell’unità, se non alla presenza di elementi devianti quali sostanze diamagnetiche, paramagnetiche, ferromagnetiche o elettromagnetiche risulta essere una PRORA MAGNETICA. Purtroppo a bordo delle navi esisteranno sempre strutture metalliche o cavi elettrici attraversanti la stessa, ciò comporterà una deviazione dell’ago verso una direzione che sarà calcolata di volta in volta dall’Ufficiale durante il turno di guardia, nelle diverse rotte e/o latitudini ed a mezzo di apposite tabelle di correzione dette “tabelle delle deviazioni” rilasciate al comando nave dal perito compensatore solo e soltanto per quella nave e per quella bussola.
In quest’ultimo caso la Prora che seguirà il timoniere sarà sempre una PRORA BUSSOLA.

DA RICORDARE

Non ponete MAI oggetti di natura ferrosa, quali chiavi o utensili da lavoro, o altro materiale in grado di alterare il campo magnetico generato in vicinanza della bussola, quali cellulari, cavi conduttori, solenoidi, altoparlanti, batterie o apparecchiature elettriche varie.
Se costretti a farlo, assicuratevi che i cavi siano distanziati adeguatamente e che le apparecchiature siano adeguatamente schermate.

LA BUSSOLA MAGNETICA

La bussola magnetica rimane ancora oggi lo strumento più affidabile per il navigante.
Anche se le moderne apparecchiature elettroniche hanno sopperito quasi interamente alla navigazione tradizionale, chi va per mare, ancora con occhio di marinaio, conduce la navigazione della propria nave con grande rispetto nei confronti di questo strumento che rimane affidabile protettore di condotta sicura..
Vediamo nelle sue parti come si compone e quale sia il giusto posizionamento a bordo di una nave.
La bussola magnetica si compone di un mortaio (il contenitore stesso che custodisce il tutto), fatto di materiale amagnetico, in altre parole che non possa risentire o influenzare il campo magnetico.
Dalla base del mortaio si diparte una punta detta punta di sospensione, sulla quale è incastonata una pietra dura (iridio o zaffiro) o ricavata da metalli o leghe dure e creata in modo tale che nel tempo allo sfregamento, possa subire il minor numero di deformazioni o deterioramenti possibili .
Sulla punta di sospensione poggia L’elemento sensibile quest’ultimo formato dalla combinazione della rosa graduata
(da 000° a 360°) e da un numero opportuno di aghi magnetici disposti sotto la rosa nel senso 000° - 180°. (Gli aghi sono posti a bilanciamento della rosa in numero pari tali da compensarne la stabilità, ma potrebbe essercene soltanto uno anche di forma circolare).
Disposto opportunamente, saldamente fissato alla rosa graduata si trova un galleggiante, questo ultimo con lo scopo di smorzare gli effetti dovuti al movimento della nave trasmessi alla bussola stessa e con la funzione di non fare gravare ulteriormente il peso della rosa.
All’interno (se del tipo non a secco ormai in disuso N.d.R.), troviamo un liquido formato in percentuale di acqua ed alcool, in soluzione 30%-70%, o altre sostanze create dalle case in fase di costruzione delle stesse bussole, quali glicole, derivati del petrolio, altro. Scopo del liquido è quello di smorzare ulteriormente gli effetti prodotti dal movimento della nave, mentre la soluzione viene creata in giuste dosi, per evitare durante la traversata della nave in climi rigidi, il congelamento del liquido stesso con l’inconveniente scoppio del mortaio.
Il polmone (fondo ondulato, membrana in gomma o altro), ha invece il duplice effetto di compensare (espandendosi) le variazioni volumetriche dovute alla riduzione del liquido stesso, eliminando l’inconveniente del formarsi della bolla, o di comprimersi quando il liquido stesso aumenta il suo volume a seguito della variazione della pressione e/o temperatura.
La linea di fede (se ne possono trovare più di una posta all’interno), viene posta in corrispondenza dell’asse longitudinale della nave, (o parallelamente spostato da esso stesso), con lo scopo principale di indicare la Prora che il timoniere dovrà seguire, in relazione della suo allinearsi con la graduazione riportata sulla rosa dei venti.
La sospensione cardanica ha lo scopo di mantenere il mortaio sempre in posizione orizzontale rispetto il piano di riferimento (orizzonte marino).
Troviamo inoltre un tappo di riempimento ed un vetro del tipo piatto od a cupola per facilitare la lettura della rosa stessa al timoniere.
Ulteriormente di una luce interna/esterna per la lettura notturna..

LA ROSA DEI VENTI

La Rosa dei venti sembra abbia origine dal mondo Greco.
Posta nel Mare Egeo rendeva facile ed agevole il navigare secondo le rotte stabilite verso i paesi che offrivano un facile mercato e commercio.
Così nascevano le direzioni degli otto venti principali
Le direzioni cardinali (N – S - E- W) dividono l’orizzonte in quattro quadranti, secondo numerazione Romana I- II- III e IV quadrante.
Rispettivamente ognuno diviso in 90° saranno:

I quadrante
compreso tra 000° e 090°
II quadrante
compreso tra 090° e 180°
III quadrante
compreso tra 180° e 270°
IV quadrante
compreso tra 270° e 360°


Dividendo in due i quadranti per mezzo di bisettrici (45°), otteniamo altre quattro direzioni intercardinali: rispettivamente : NE- SE- SW e NW.
Le direzioni cardinali ed intercardinali sono chiamati venti.

Vediamo cosa osservavano i Greci:

ad E (EST) il sole sorge, quindi si “leva” il vento sarà il LEVANTE
ad W (OVEST) il sole si “pone” quindi il vento sarà il PONENTE
a S (SUD) OSTRO o MEZZOGIORNO (ostro = color porpora, quindi un vento che, trasportando sabbia del deserto, tinge il cielo di un colore rossastro, e mezzogiorno, poiché alle nostre latitudini, il sole quando raggiunge la sua massima altezza proietta ombra a Nord trovandosi esso stesso a SUD).
a N (NORD) era il tramonto della civiltà quindi TRAMONTANA
a NE (NORD-EST) vi era la Grecia quindi GRECO o GRECALE
a SE (SUD-EST) vi era la Siria, quindi SCIROCCO
a SW (SUD-OVEST) vi era la Libia quindi LIBECCIO
a NW (NORD-OVEST) vi era il Magistero (Roma) quindi MAESTRALE

La Rosa dei Venti è graduata per le moderne bussole da 000° a 360°. Le bisettrici degli ottanti (un ottante è 45°) individuano altre otto direzioni o “mezzi venti”, in altre parole:
NNE- ENE- ESE- SSE- SSW- WSW- WNW- NNW.
La Rosa dei venti può essere a sua volta suddivisa in “Rombi o quarte di vento” (angolo compreso tra un vento ed un mezzo vento graduato di 11°15’).
La mezza quarta” che suddivide ancora l’angolo a metà di 5° 37’30”, ed infine la “Quartina” che biseca l’angolo di mezza quarta a 2°48'45”, fino all’ottenimento del grado stesso.
Ricordo che la graduazione della rosa delle bussole, dipende oltre che dalla tipologia della nave, anche dalla velocità della stessa. Quindi, solitamente, si troveranno rose dei venti graduate di grado in grado per navi, mentre per pescherecci, la cui prora difficilmente tiene il mare agli elementi, solitamente sono adottate rose graduate di 2° in 2°. Nelle unità da diporto, molto veloci e leggere, la rosa dei venti di una bussola può essere graduata anche di 5° in 5°.

COME DETERMINARE LA LINEA MERIDIANA

Per mezzo dello GNOMONE: a terra a mezzo di un’asta fissata verticalmente nel terreno. L’ombra proiettata all’avvicinarsi del sole al suo Passaggio in meridiano (altezza massima) andrà accorciandosi. Basterà quindi iniziare a tracciare dei segni di riferimento nel terreno. L’ombra più corta unita con l’asticciola conficcata nel terreno, (per le nostre latitudini), segnerà il Nord, essendo il Sole stesso al suo opposto, in altre parole rivolto a SUD. (questa determinazione è particolarmente precisa nelle epoche dei solstizi. N.d.r.)
Individuata la linea meridiana Nord-Sud, è agevole trovare i cardini mancanti E ed W.

Per mezzo della stella polare : molto prossima al Polo Celeste Nord ( per individuare il Nord) , quale astro ubicato nella costellazione dell’orsa minore o del piccolo carro. Ed a mezzo dell’individuazione del SUD a mezzo della Croce del Sud per l’emisfero Sud.
Per mezzo della luna: la quale nelle sue diverse fasi riveste:
Primo quarto: La luna sorge di giorno ed è visibile di sera, mostrando la sua parte illuminata verso OVEST (gobba a ponente luna crescente);
Luna Piena: si ha quando la luna ed il sole sono l’uno all’opposto dell’altra, la luna sorge al tramonto del sole e rimane visibile tutta la sera (vengono individuate le direzioni cardinali E ed W o prossime ad esse in relazione al periodo stagionale);
Quando la Luna è all’ultimo quarto: sorge in piena notte e rimane visibile tutto il mattino, mostrando la sua parte illuminata verso EST ( Gobba a Levante luna Calante).
La Luna Nuova si ha quando dalla Terra si vede nella stessa direzione del sole e la sua parte oscura è rivolta verso di noi, risultando quindi invisibile. Nella luna nuova sole e luna sono nella stessa posizione .

Scopo: questa piccola dispensa non esula il marittimo nel dover approfondire ulteriormente la propria conoscenza in mare, la stessa basata sull’esperienza e sull’arte marinara. Ricordate che ogni strumento affinché reso affidabile avrà bisogno di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Non abbiate timore nel domandare!!!!

La conoscenza è sinonimo d’esperienza, ma anche il dubbio, se avallato da risposta certa e meritevole, descriverà sempre un indice maggiore di sicurezza.


PILOT CHARTS

Cosa sono? :
Le PILOT CHARTS, (da adesso P.C. N.d.r.), forniscono in forma grafica le medie raccolte negli anni delle diverse osservazioni e dei numerosi dati meteorologici marini.
Furono introdotte nel 1855 da F.M. Maury e riportano nel loro insieme le condizioni climatiche degli oceani nei loro diversi periodi stagionali.
Le edizioni più caratteristiche forniscono al navigante utili informazioni nella scelta della rotta economica e più sicura per il viaggio commerciale da dover affrontare.

Quali informazioni trovo in una P.C.?:
Le P.C. contengono nel loro insieme le più differenziate informazioni delle condizioni climatiche riferite alla zona in cui si sta navigando e nel periodo (mese) stagionale in atto.

Quali informazioni trovo in una P.C. nello specifico?:
Nello specifico troviamo informazioni su:
· Venti
· Correnti
· Pressione superficiale
· Temperatura del mare
· Temperatura dell'aria
· Traiettorie delle tempeste
· Limiti dei ghiacci alla deriva
· Frequenze delle burrasche
· Cicloni tropicali
· Frequenze delle altezze delle onde superiori ai 12 piedi ( oltre 3,65 m)
· Visibilità orizzontale
· Linee di uguale declinazione magnetica
· Rotte consigliate per i principali porti per navi veloci e per navi lente
· Navi meteorologiche stazionarie
· Servizio AMVER (Automatic Mutual-Assistence Vessel Rescue)
· Trattazioni nel retro delle P.C. di un argomento di utile interesse per la navigazione (solo per le carte preparate dall'U.S. Naval Oceanographic Office e pubblicate dal D.M.A. H/T Center.

Cosa posso mantenere ben a mente?:
E' utile rammentare che le informazioni meteorologiche riferite all'altezza d'onda ed ai dati riferiti alle tempeste, sono quelli che il navigante deve valutare maggiormente aggiungendo per gli stessi un rischio maggiore di quello riscontrato nelle stesse P.C.
In poche parole le percentuali ed i dati riportati nelle P.C. forniscono valori di un tempo migliore rispetto quello effettivo, e ciò perché le osservazioni vengono condotte dalle navi che generalmente tendono ad evitare le aree di cattivo tempo.

Come posso comprendere la simbologia in uso nelle P.C.?:
Vediamo adesso nello specifico come iniziare a comprendere una P.C. nei suoi diversi simboli e colori.
Per prima cosa notiamo che una P.C. è divisa in tanti reticolati ampi ognuno di essi 5° in latitudine ed in longitudine, poi …..

VENTI:
Al centro di ogni reticolo troviamo un cerchio dove troviamo nello specifico la direzione la forza e la frequenza degli otto venti principali ( Vi ricordo che le denominazioni tipiche dei nomi dei venti generalmente valgono per il bacino mediterraneo N.d.r.).
La direzione del vento è quella di provenienza (si dice sempre il vento da dove viene N.d.r.) e la stessa provenienza viene calcolata in relazione al meridiano di zona. (ricordando che il meridiano è un circolo massimo che entra ed esce dai poli e che quindi indicherà sempre il Nord ed il Sud di direzione di una carta N.d.r.).
La forza del Vento viene indicata con il corrispettivo valore di riferimento della scala Beaufort contando il numero delle barbette presenti nei segmenti di direzione del vento.
La percentuale della frequenza in cui un tipo di vento ha soffiato in quella data area è facilmente ottenibile misurando il segmento di direzione del vento e riportando la stessa misura nell'apposita scala di riferimento (SCALE OF WIND PERCENTAGE).
Se la frequenza del vento da una data direzione risulta troppo elevata, essa viene indicata con un numero posto sul segmento interrotto.
Il numero all'interno del cerchietto indica la percentuale di calma.

CORRENTI MARINE
Ricercate attentamente il colore VERDE.

Vengono indicate da frecce di colore verde nelle stesse sono riportate le velocità medie in nodi od in miglia al giorno delle correnti marine presenti in una certa area ed in determinato periodo dell'anno.
Le frecce possono essere rappresentate da linee verdi continue o da linee verdi tratteggiate a seconda se la direzione delle correnti risulta in prevalenza stabile o incerta.

LIMITI DEI GHIACCI
Ricercate attentamente il colore ROSSO ("ooooooo", "uuuuuu" ---.----.----.).

Vengono indicati con linee di colore rosso un po’ diverse a seconda se si tratti di Oceano Atlantico o Pacifico.
Indicano l'estensione minima, media o massima di ghiaccio di mare di concentrazione pari o superiore ad 1/8.
Nelle informazioni riferite ai ghiacci troviamo i GHIACCIAI, i limiti degli ICEBERGS ed inoltre con piccoli triangoli rossi anche gli ICEBERGS che in passato hanno superato detto limite.

ISOBARE
Ricercate attentamente il colore BLU.

Le isobare sono rappresentate in piccole cartine ai bordi delle stesse P.C. . Rappresentate con linee continue di colore Blu, vengono spaziate tra di loro ad intervalli di 2,5 mb.

ISOTERME DELL'ARIA
Ricercate attentamente il colore ROSSO.

Vengono indicate con linee continue di colore rosso

ISOTERME DEL MARE
Ricercate attentamente il colore VERDE

Vengono indicate con linee continue di colore verde

VISIBILITA'
Ricercate attentamente il colore BLU

Vengono indicate con linee continue o tratteggiate di colore blu ed indicano la percentuale di visibilità inferiore alle 2 miglia

VALUTAZIONE DELLA NEBBIA
L'attenta analisi delle isoterme dell'aria con quelle del mare, correlata con quella degli strumenti di bordo, fornisce utili informazioni al navigante sui probabili sviluppi o formazioni di nebbia.

STATO DEL MARE
Ricercate attentamente il colore ROSSO e SPESSO.

Indicato con linee di colore rosso marcato, con le stesse viene rappresentata la percentuale di onde con altezza superiore ai 12 piedi.
Direzione di provenienza e altezza delle onde si può, con attenta analisi, valutare ricavando i valori del vento di zona.

TRAIETTORIE DEI CICLONI EXTRATROPICALI
Ricercate attentamente il colore ROSSO e SPESSO ( CONTINUE O TRATTEGGIATE)

Le traiettorie principali dei cicloni extratropicali sono rappresentate con linee di colore rosso marcato del tipo continuo.
Le traiettorie secondarie dei cicloni vengono evidenziate con linee rosse del tipo tratteggiato.

TRAIETTORIE DEI CICLONI TROPICALI
Ricercate attentamente il colore VERDE.

Le traiettorie dei cicloni tropicali sono rappresentate in verde per la stagione di massima frequenza.

BURRASCHE (GALES)
Sono rappresentate in percentuali in ogni reticolo (forza 8 della scala Bft) con dei numeri in rosso.
Dove il numero è "0", le burrasche si sono verificate, ma le osservazioni effettuate dalle navi in navigazione in quelle aree non sono state così frequenti da poter dare dei valori attendibili.

ROTTE CONSIGLIATE
Ricercate attentamente il colore NERO.

Le rotte consigliate sono rappresentate con linee continue di colore in nero ed indicano il verso ed il cammino in miglia.
Le rotte consigliate per navi che vengono valutate come del tipo a lento moto vengono rappresentate con linee nere del tipo tratteggiato.
Per alcuni oceani sono riportate anche le rotte consigliate per le navi a vela.

LINEE DI DECLINAZIONE MAGNETICA
Cercate attentamente il colore GRIGIO.

SCALA DOUGLAS (Stato del Mare)

TERMINE
DESCRITIVO
Stato del mare
English
State of the sea
Français
État de la mer
Español
Estado del mar
ALTEZZA MEDIA
DELLE ONDE (metri)
0
Calmo (piatto)
Calm (glassy)
Calme (sans rides)
Calma (Ilana)
0
1
Quasi calmo (con increspature)
Calm (rippled)
Calme (ridée)
Calma (rizada)
0 - 0,10
2
Poco mosso (con ondicelle)
Smooth (wavelets)
Belle (vaguelettes)
Marejadilla
0,10 - 0,50
3
Mosso
Slight
Peu agitée
Marejada
0,50 - 1,25
4
Molto mosso
Moderate
Agitée
Fuerte marejada
1,25 - 2,50
5
Agitato
Rough
Forte
Gruesa
2,50 - 4
6
Molto agitato
Very rough
Très forte
Muy gruesa
4 - 6
7
Grosso
High
Grosse
Arbolada
6 - 9
8
Molto grosso
Very high
Très grosse
Montañosa
9 - 14
9
Tempestoso
Phenomenal
Énorme
Enorme
oltre 14
MARE VIVO
Mare di vento
English
Wind sea
Français
Mer du vent
Español
Mar de viento
 
È il moto ondoso generato direttamente dal vento in azione nella zona di mare osservata o nelle immediate vicinanze
MARE MORTO
Mare lungo
English
Swell
Français
Houle
Español
Mar de leva
È il moto ondoso proveniente dalle zone lontane di burrasca ove è presente il mare vivo (onde lunghe) o da quelle ancora residue sulle acque su cui ha soffiato un vento molto forte (onde morte)
Lunghezza ed altezza delle onde
0
Nessuna onda lunga Onda : Lunghezza:
1
Onda corta (o media) e bassa Onda corta Minore di 100 m
2
Onda lunga e bassa Onda media Tra 100 e 200 m
3
Onda corta e moderata
4
Onda media e moderata
5
Onda lunga e moderata
6
Onda corta e alta
7
Onda media e alta Onda : Altezza:
8
Onda lunga e alta bassa Minore di 2 m
9
Onda confusa (lunghezza e altezza non determinabili) Moderata alta Maggiore di 4 m

La segnalazione del mare lungo (o morto) comprende anche la direzione di provenienza delle onde secondo le direzioni principali della rosa de venti:

N NE E SE S SW W NW

Esempio: Mare lungo DUE da NE : oppure onda lunga e bassa da SE N .P.

SCALA BEAUFORT (Forza del Vento)

TERMINE DESCRITTIVO
Forza del Vento
Velocità del vento equivalente
Specificazioni per le
osservazioni a bordo
delle navi (al largo)
ALTEZZA PROBABILE
DELLE ONDE (metri) (*)
m/sec
nodi
0
Calma
0 – 0.2
1
Il mare è come uno specchio (mare d’olio)
-
1
Bava di vento
0.3-1.5
1-3
Si formano increspature che sembrano squame di pesce, ma senza alcuna cresta bianca di schiuma
0.1 (0.1)
2
Brezza leggera
1.6-3.3
4-6
Ondicelle minute, ancora corte ma ben evidenti, le loro creste hanno un aspetto vitreo ma non si rompono
0.2-(0.3)
3
Brezza tesa
3.4-5.4
7-10
Ondicelle grosse, le cui creste cominciano a rompersi. La schiuma ha apparenza vitrea. Talvolta si osservano qua e là delle pecorelle dalla cresta biancheggiante di schiuma
0.6 (1.0)
4
Vento moderato
5.5-7.9
11-16
Onde piccole che cominciano ad allungarsi, le pecorelle sono più frequenti
1.0 (1.5)
5
Vento teso
8.0-10.7
17-21
Onde moderate che assumono una forma nettamente più allungata. Si formano molte pecorelle con possibilità di qualche spruzzo
2.0 (2.5)
6
Vento fresco
0.8-13.8
22-27
Cominciano a formarsi onde grosse (cavalloni): le creste di schiuma bianca sono ovunque più estese.(Molto probabile qualche spruzzo)
3.0 (4.0)
7
Vento forte
13.9-17.1
28-33
Il mare s’ingrossa . La schiuma che si forma al rompersi delle onde comincia ad essere soffiata in strisce lungo il letto del vento.
4.0 (5.5)
8
Burrasca
17.2-20.7
34-40
Onde moderatamente alte e di maggiore lunghezza.La sommità delle loro creste comincia a rompersi in spruzzi vorticosi risucchiati dal vento. La schiuma è soffiata in strisce, ben distinte, nel letto del vento.
5.5. (7.5)
9
Burrasca forte
20.8-24.4
41-47
Onde alte. Dense strisce di schiuma nel letto del vento. Le creste delle onde cominciano a vacillare ed a precipitare rotolando. Gli spruzzi possono ridurre la visibilità.
7.0 (10.0)
10
Tempesta
24.5-28.4
48-55
Onde molto alte sovrastate da lunghe creste (marosi ). La schiuma formatasi, addensata in grandi banchi, viene soffiata in strisce bianche e compatte lungo il letto del vento. Nel suo insieme il mare appare biancastro. Il precipitare rotolando delle onde diviene intenso e molto violento. La visibilità è ridotta .
9.0 (12.5)
11
Tempesta violenta
28.5-32.6
56-63
Onde eccezionalmente alte (le navi di piccola e media grandezza possono scomparire alla vista per qualche istante).Il mare è completamente coperto
11.5 (16.0)
12 Uragano
32.7 e oltre
64 e oltre
L’aria è piena di schiuma e di spruzzi. Il mare è completamente bianco a causa dei banchi di schiuma alla deriva. La visibilità è fortemente ridotta.
14.0 (-)

(*) Il numero espresso nelle cifre in parentesi indica l’altezza massima d’onda



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